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Yes we swapped!

È passata ormai più di una settimana dallo swap party e mi scuso con chi c’era e con chi avrebbe voluto sapere come è andata, per non avere scritto ancora niente.
Il fatto è che è stato molto diverso da come lo avevo immaginato, e forse ci ho messo qualche giorno per riprendermi ;)
Non pensavo che insieme alle persone sarebbero arrivate così tante cose: sacchi e sacchi di oggetti di ogni tipo, dalla macchina fotografica vintage ai libri per bambini, dalla bigiotteria alla macchina per fare il pane, mentre io avevo immaginato soprattutto vestiti.
Mi sono ritrovata sommersa di oggetti a cui dare un valore e se non ci fossero state le mie amiche a darmi una mano forse sarei lì ancora adesso fra un paio di pantaloni e un lettore mp3!
Ludovina, con cui ho organizzato tutto, l’ho intravista un paio di volte, e poi anche lei è stata inghiottita da persone e cose per riemergerne solo a fine pomeriggio.

Mi hanno raccontato che nonostante io fossi presa dalla frenesia, dall’altra parte, dove il pomeriggio si è svolto, si respirava un’atmosfera quasi zen e molto rilassante, ed è stato molto apprezzato il fatto che “a ondate” arrivassero continuamente nuovi oggetti da vedere.

In conclusione, se volete sapere come è andato barattiAMO swap party è meglio se ve lo fate raccontare da qualcun altro ;)
Mi sono persa quasi tutto del bello di questo pomeriggio, ma una cosa sono riuscita a percepirla: le persone che passavano a salutare prima di andare via, erano tutte molto contente. Di aver ridato vita a oggetti che non usavano più, e di essersi portati a casa qualcosa di utile e di bello. La mattina dopo più di una persona mi ha chiesto di riorganizzarlo subito, ed è stata una soddisfazione.

È stato bello anche consegnare nelle mani di Elena tre grossi borsoni di vestiti pesanti da mandare in Emilia all’associazione Teniamo Botta. Le foto della macchina carica in partenza per Cavezzo sono in fondo alla carrellata :)

Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato e hanno dato una mano!

Tutto pronto, e immacolato, prima di iniziare (ma quanto è brava Ludovina a fare gli allestimenti?)

 

Un altro applauso a Ludovina per le ciambelline (che non sono nemmeno riuscita ad assaggiare)!

 

Il corridoio con i vestiti che avevamo già valutato ed esposto prima dell’inizio.

 

La zona in cui venivano assegnati i crediti detta anche “a testa bassa per tutto il pomeriggio”

 

Chiacchiere

 

È stato tutto molto zen, dicono.

 

I bimbi, in una stanza tutta per loro, hanno giocato giocato giocato!
(thanks Filippo per le foto!)

 

I borsoni in partenza per Cavezzo, pieni di vestiti pesanti (non sono tutti nostri, eh!).

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