refactoring

Revolution

 

Ve lo giuro, quando abbiamo deciso di lanciare la campagna di raccolta fondi per rifare il sito, avevamo in mente due cose:

– renderlo più immediato e semplice da usare
– realizzarne la versione responsive

Se vado a rileggere le mail che noi dello staff (sì dai, sempre io e mimmoz02, ma quanto fa più figo noi dello staff? ;) ci siamo spediti in quelle settimane, le guardo con quell’aria un po’ di sufficienza che hanno certi adulti nei confronti dei bambini, un po’ come dire: che ingenua che sei stata…
Ebbene sì, siamo stati piuttosto ingenui.
Non avevamo previsto che, una volta che ci fossimo immersi nel lavoro, saremmo stati risucchiati da un’enorme quantità di possibilità aperte, da centinaia di “già che ci siamo, perché non miglioriamo anche questo?” fino ad arrivare alla sconvolgente sensazione di entrare in una stanza completamente vuota e di poter decidere finalmente, liberamente, dove e come sistemare tutti i pezzi che negli anni si erano accatastati uno sopra l’altro un po’ a caso. Migliaia di piccoli pezzi.

E mentre eravamo già a buon punto nel sistemare gli innumerevoli pezzi che formano questo sito e avevamo già inserito anche una buona quantità di pezzi nuovi sfavillanti, cercando di rendere l’impatto più semplice possibile, è arrivato Paolo.

La prima cosa che ci ha detto è stata: raccontatemi una storia. La storia di quello che fa, o vorrebbe fare, una persona quando è su cose(in)utili.
Ehm… eh?
Dopo un momento di smarrimento iniziale, abbiamo iniziato a raccontarci storie. E pian piano siamo giunti alla consapevolezza che c’è un altro modo di guardare le cose, che il punto focale non è migliorare il cose(in)utili attuale per farne una copia, un po’ più funzionale, un po’ più completa, ma pur sempre una copia.
La vera sfida è prendere la nostra esperienza (e in questo noi ci siete dentro anche tutti voi) e – forti di questo – creare qualcosa di completamente nuovo. Una revolution, insomma.
Abbiamo preso il sito e lo abbiamo rivoltato come un calzino, abbiamo cercato di immedesimarci in voi, di “raccontare la vostra storia”, di capire che cosa fate quando siete su cose(in)utili e soprattutto che cosa vi piacerebbe fare.

Per me questo vuol dire: il sogno si ripete.
L’entusiasmo che mi aveva accompagnata quando avevo inventato cose(in)utili cinque anni fa si è impossessato di me e mi auguro con tutto il cuore che produrrà i suoi frutti anche questa volta, e che con il nuovo sito riusciremo a rendere l’esperienza del baratto ancora più semplice, godibile e coinvolgente. Che riusciremo a darvi voce, anche, e a coinvolgere sempre più persone in quest’esperienza che ogni giorno mi sembra abbia sempre più valore, per tutti noi e per l’ambiente che ci circonda.

Ovviamente, non sto dicendo che buttiamo via quello che abbiamo fatto finora.
Però per realizzare tutto questo ci vorrà del lavoro in più, dell’impegno in più e del tempo in più.
Io sono convinta che questi mesi siano fondamentali, che stiamo mettendo le basi di qualcosa di importante, spero sia dello stesso avviso anche chi ci ha supportato e crede in noi.
Quindi a chi vorrebbe sapere a che punto siamo, per adesso mi limito a dire che stiamo facendo la rivoluzione!

A brevissimo creeremo una bacheca – commentabile – in cui vi aggiorneremo in tempo reale sugli sviluppi e sarà un po’ come lavorarci tutti insieme.

Per ora vi ho detto tutto, mi rimetto subito al lavoro, canticchiando ♫ ♩ don’t you know that Rome wasn’t built in a day ♬ :D

4 Comments

    • l*elisa

      Ciao Stefania,
      finalmente, dopo mesi e mesi di silenzio, posso tornare a parlare del sito nuovo.

      Rileggendo quello che avevo scritto in questo post ormai quasi un anno e mezzo fa mi viene ancora il nervoso… le cose purtroppo non sono andate come avevo sperato e immaginato in quella ridente primavera.
      Il Paolo del post infatti si è reso conto – quando ha iniziato veramente a lavorare al progetto – che si trattava di un lavoro molto più lungo e complesso di quanto non avesse previsto, e che non aveva né tempo né modo di dedicarvisi in maniera assidua, avendo già un lavoro molto impegnativo.
      Posizione comprensibilissima, il problema è che prima di comunicare anche a noi dello staff queste sue conclusioni, sono passati mesi di tentennamenti e di “tranquilla, fra due settimane usciamo con una versione beta”… :|

      Da lì in poi si sono susseguiti vari altri sviluppatori con cui però non c’è stato modo di impostare davvero il lavoro, per vari motivi con cui non sto a tediarvi.

      Ma la bella notizia è che adesso, finalmente, ci siamo!
      Prima dell’estate ha preso in carico il lavoro il “papà” della prima versione di cose(in)utili, e le cose stanno procedendo in maniera spedita.
      Abbiamo già messo a punto la nuova home page, la visualizzazione degli annunci, la ricerca (è stato il lavoro più impegnativo) e nei prossimi giorni affronteremo la visualizzazione del singolo annuncio e della scheda utente pubblica.
      Poi sarà la volta del profilo utente, del blog, di Parliamone, e per ultime lo spauracchio di ogni programmatore… le temibili e complicatissime spedizioni collettive!
      Per adesso non mi sbilancio in previsioni di date, sarò in grado di essere un po’ più precisa fra qualche settimana, ma l’importante è che si vede la luce in fondo al tunnel ;)

      Ringrazio di cuore tutti voi per la pazienza che avete avuto in questi mesi, per non avermi mai fatto pressione e per aver avuto fiducia che le cose prima o poi si sarebbero sbloccate… spero di comunicarvi quanto prima che il sito nuovo sta per vedere la luce :)

  • Carla

    grazie a voi per l’impegno e la serietà con cui portate avanti il progetto – che ha permesso a tante persone di entrare in contatto, fare amicizia, e concludere buoni affari; non sempre è tutto rose e viole, ma nel complesso il vostro sito è servito a molto! :)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *