risvolti psicologici

Quel clic… perché scatta?

Delle volte mi capita di parlare di cose(in)utili con qualcuno che non lo conosce e il commento è invariabilmente lo stesso: ma è un’idea grandiosa!
L’idea di cose(in)utili, in effetti, piace a tutti.

E tutti mi dicono: ho la casa piena di oggetti di cui mi vorrei liberare, anzi di cui mi voglio subito liberare e sono sicuro che a qualcun altro potrebbero servire, devo proprio iscrivermi! E poi è ecologico, e poi risparmi, e poi un-sacco-di-belle-cose :)

Le premesse sono ottime, ma… il 90% della gente non lo fa.

All’inizio pensavo che il punto fosse che non era appetibile, non c’erano abbastanza oggetti in scambio, ma adesso che sono più di 25.000 è evidente che la questione non possa essere quella.
Mi sono chiesta se magari non fosse pensiero diffuso che sì, l’idea è carina, ma poi è davvero utile?

E allora ho fatto una specie di esperimento recuperando in tempo zero cose utili per la scuola che frequentano i miei bimbi, cose che altrimenti avremmo dovuto acquistare nuove a suon di euri.
Il risultato? Tanti commenti entusiastici, nessun iscritto.
Qualcuna che mi ha chiesto di trovare per lei degli oggetti sul sito (!)

Un amico, addirittura, una volta mi disse: certo che sarebbe fantastico se davvero esistesse un posto in cui pubblicare annunci e scambiare i propri oggetti con altri…
Ma c’è amico mio, te lo assicuro, non me lo sono inventato! Cioè, sì, me lo sono inventato ma poi è diventato reale… insomma, avete capito no?

Alla fine, credo che pesi parecchio la difficoltà col mezzo informatico e con la novità: checché se ne dica (e mi accorgo di non aver mai scritto la parola checché in vita mia prima d’ora…) “imparare” un nuovo sito non è facile. C’è quella sorta di innata resistenza al cambiamento e all’apprendimento, per cui decidiamo di sforzarci ad imparare e a fare qualcosa di nuovo solo se davvero ne vediamo un vantaggio, o se è qualcosa di veramente semplice.

Credo che il vantaggio di cose(in)utili sia innegabile, sul “facile da usare” ci eravamo già impegnati in fase di progettazione ma ci stiamo ancora lavorando, lo vedrete nei prossimi mesi.

Però mi chiedo: che cosa scatta in chi – invece – decide di iniziare a barattare?
Che cosa è scattato in voi che il sito lo usate?
Mi piacerebbe tanto saperlo.

Io personalmente, per iniziare a barattare ho dovuto creare un nuovo sito di baratto ;)
L’idea mi piaceva, tantissimo, ma quel clic non era scattato e di fatto non sono mai stata iscritta ad alcun sito di baratto se non questo.

E voi?
A voi la parola!

34 Comments

  • Lucia

    Eh cara Elisa per il baratto si deve essere portati secondo me,devi avercelo dentro …. Nella vita devi aver fatto uno scambio con amiche,conoscenti,compagni ed aver apprezzato il tutto,ed è più facile capire il perché baratti.Non bisogna avere pregiudizi ed essere di larghe vedute. Che mi ricordi ho sempre barattato qualcosa,forse ancor prima che nascessi.Ho iniziato a barattare online tanti anni fa per le mie collezioni e per i libri e man mano ho conosciuto siti di baratto di ogni genere. Mi sono iscritta a qualche sito ed ho conosciuto tantissime persone,belle,buone brave e cattive,ho intrecciato amicizie che durano ancora dopo tanti anni e questo significa che oltre al baratto materiale c’è un baratto,vogliamo dire,d’amicizia e condivisione?Perchè è difficile per gli altri avvicinarsi al baratto? Mah!Bisognerebbe chiedere a chi non ha mai barattatoGrazie Elisa per aver pensato e creato cose(in)utili
    Lucia

    • ginag

      A dire la verità il merito è di mia figlia, che con il suo entusiasmo mi ha coinvolto. Poi ha iniziato a piacermi, ma l’alchimia non è solo il baratto! Vedi Elisa, la vita scorre troppo veloce, specialmente per noi donne. Infatti, corriamo per fare le miriadi di cose che la famiglia richiede, lavoriamo in ambienti spesso non piacevoli, pensiamo ogni tanto al nostro bene (questa dovrebbe essere la priorità, ma spesso lo dimentichiamo). Cose inutili a differenza di altri siti mi ha dato modo di conoscere persone belle, vicine al meglio di me. Tutto questo ti può solo rendere orgogliosa, perché hai creato anche un punto di incontro tra persone che vivono realtà diverse in varie città e hanno il piacere di conoscersi oltre a scambiare ciò che non è più utile a loro, ma che sicuramente è utile a qualcun’ altro. Per questo oltre a lasciarti questo commento, che spero ti possa essere utile, ti ringrazio dell’impegno e della professionalità dimostrata nel proseguire a migliorare un sito che considero ottimo! Grazie!

      • l*elisa

        Grazie ginag… sì ma mi fate commuovere con questi commenti!!
        L’aspetto umano e di relazione era già dall’inizio quello a cui tenevo di più, e sono felicissima che per molte persone si sia realizzato qui :)

    • l*elisa

      Grazie a te Lucia per essere qui! Come dicono in tante, sei l’anima di questo sito :)

      Ho provato a chiedere a chi non baratta le motivazioni per cui non lo fa, e quella principale sembra essere la mancanza di tempo. Riflettendoci però, il tempo è anche organizzazione (e lo dice una disorganizzata che sta cercando di convertirsi…), quindi forse c’è speranza anche per loro ;)

  • Elena Brasca

    Ciao Elisa,penso che il baratto sia un’ottima idea. Ciò che talvolta mi blocca è x come recuperare le cose scambiate, ho pochissimo tempo libero a disposizione e il translarmi da un posto all’ altro mi diventa difficile.e se si trovasse qlc disposto a consegare le cose dandogli dei crediti? Ciao Elena

    • l*elisa

      Ciao Elena, le staffette ultimamente funzionano molto bene :)
      Fanno dei gran giri, passano per tante mani diverse, ma alla fine gli oggetti arrivano sani e salvi.
      L’importante è avere qualcuno nella propria zona con cui mettere insieme un gruppo, poi tutto diventa più facile!

  • Paola

    Sono d’accordo con Lucia, il baratto devi proprio avercelo dentro! Io ho provato a coinvolgere amiche e conoscenti e qualcuna si è anche iscritta, ma poi non ha scambiato. C’è chi proprio inorridisce all’idea di indossare qualcosa di usato e chi, come noi, è presa da un folle entusiasmo all’idea di riciclare e riutilizzare tutto. Dobbiamo solo continuare a parlarne in giro per scovare nuove barattatrici :)
    Da parte mia l’unica difficoltà all’utilizzo del sito è solo trovare il tempo per incontrarmi per gli scambi o per andare in posta a spedire perché sono sempre di corsa. I problemi tecnologici possono sorgere solo per persone più anziane. Ti segnalo però che l’area messaggi non si vede proprio con il vecchissimo Explorer 7. Se invece volete implementare ancora il sito vi suggerisco di renderlo responsive, ovvero adattabile anche a smartphone e tablet perché dall’iPhone gli annunci sono mignon.
    In ogni caso l’idea è bellissima e sono sicura che Cose (in)utili continuerà a crescere!

    • l*elisa

      Paola grazie mille per gli spunti, che ridere il “folle entusiasmo all’idea di riciclare”, ma è proprio così!!! È una tale soddisfazione….
      La versione responsive è il prossimo step, ma cose(in)utili è diventato un sito molto complesso quindi ci vorrà un po’!

  • b&b

    Ciao hai trovato una persona che non scrive nei sociale blog parliamone e vari..x farti capire non ho nemmeno fb.
    Però malata del baratto :-) si è così. ..tutto nasce quando all’improvviso mi trovo senza persone care della famiglia e disoccupata la mia casa ormai fatta di design e piena di ciò che mi serve il resto delle case della famiglia era in più. .e dovevo svuotarle x ristrutturare e vendere …o si vende o si butta!!! Ma dovevo pagare oltre le tasse x quelle case pagare x buttare un frigo usato che funziona ..ma cosa vuoi fare con quell frigo? ?? ho sentito la parola fai un ANNUNCIO!!! e li chi mi si e aperto un mondo di vendita del usato e il barratto…ciò nonostante non riesco a svuotare queste case ne a venderle e continuo a dare annunci e pagare le tasse :-)))) così sono passate 3 anni..ira mu trovo con 2000 crediti e 700 annunci..come facciamo? Qui di attivi barter si contano 50-60..il resto e fasullo. .e ne ho delle belle da dire al proposito..
    Per un utente nuovo solo curioso..non e facile il sito e ha vetrina corta. Non riesce a capire se c’è dentro qualcosa di interessante.il tasto cerca con parola chiave non funziona codice fiscale e esagerato x iscriversi e cio nonostante i furbi ci sono. ( assolutamente x privacy bisogna rendere invisibile la mail) caso mai ci penso IO.. a farla avere a chi serve…
    la gente e piena stra piena di cose inutili ma barattare da distanza e su un sito vuol dire dedicare tempo e soldi.
    Ora basta non so se sono srata utile ma devo andare a fare annunci :-)))))

    • l*elisa

      b&b, grazie per i tanti spunti!
      Però se “ne hai delle belle da dire”, dille! Il problema degli utenti fasulli lo abbiamo risolto eliminando i crediti omaggio, chi è qui adesso lo è per convinzione e credo che tutti questi commenti entusiastici lo dimostrino :)

  • Anna Riusa e Crea

    Ciao, a me il baratto è sempre piaciuto. La difficoltà ce l’ho invece nel fotografare e creare gli annunci per quel che ho da offrire! Il sito mi piace tanto, ma ho notato che nella mia zona siamo proprio pochini. Comunque cercherò di essere più attiva anch’io, prometto! :-)

    • l*elisa

      Ciao Anna, in effetti barattare è molto più bello quando si crea un gruppo, è tutta un’altra cosa! Perché come dicono in tanti si crea anche quello scambio di esperienze e di relazioni con persone simili.
      Ma vedrai che col tempo saremo sempre di più, l’importante è parlarne in giro :)

  • daniele tandura

    non prendo quasi mai una cosa perchè c’è un’occasione ma solo dopo aver deciso che una certa cosa mi serve. Per tipi come me l’unica cosa da fare è di cercare se c’è un usato nei dintorni prima di acquistare in negozio, e prometto che lo farò.

  • miryneko

    Premetto e ribadisco il mio amore per il baratto, il riciclo…e per questo sito, che trovo super funzionale e semplice da usare anche grazie all’app (ma volte mi chiedo se sono io che sono pc dipendente).
    Mi sono chiesta spesso perché le persone a cui ho parlato del sito non si siano poi effettivamente iscritte. Le motivazioni principali che mi è parso di cogliere sono:

    – culturali: oggetti usati da altri? Ecologico sì, ma mai!
    – il tempo: faccio prima a comprarmelo/ci vuole troppo tempo per seguire il sito
    – mettersi in gioco: “bello ma: te ne occuperesti tu per me?”

    Diffidenza verso gli sconosciuti, un rapporto tempo/denaro sempre a favore del secondo, mancanza di motivazioni vere…ci sarebbe da farne un trattato. :D

    Sul tempo ammetto anch’io che ce ne voglia un bel po’ per seguire tutto, ma a mio parere è un fattore marginale rispetto ai vantaggi del baratto.

    Concludo: la vedo come una questione di sensibilità “culturale”. A ben pensarci molte delle persone che barattano sono sensibili alle stersse tematiche, come animali, ambientalismo, ecologia, commercio equo e solidarietà in genere. Non sarà un caso, non pensate?

    • l*elisa

      miryneko, hai toccato un punto importante: il fattore culturale.
      A chi rifiuta l’usato, dico sempre che ogni volta che vanno al ristorante si mettono in bocca una forchetta che hanno appena messo in bocca altri, soltanto lavata (bene?)… questa cosa sembra non turbare nessuno, invece il vestito usato non lo metterebbero mai, anche se è molto più tossico e pieno di sostanze chimiche dannose rispetto a quello usato.
      Hai proprio ragione, ci sarebbe da scrivere un trattato su questa cosa!
      Ma possiamo “fare educazione” facendo notare queste incongruenze alle persone, magari non ci hanno mai riflettuto veramente…

  • Monica

    Si nasce amanti del ” baratto” e si viene educati a ” barattare”
    Sono cresciuta in una famiglia che da sempre mi ha educata a barattare: con i cugini,con la sorella più grande,con gli zii giovani,con gli amici,con i vicini di casa persino con i colleghi di lavoro..diciamo che ci deve essere una predisposizione…
    Mi sono avvicinata a cose(in)utili perché mi era stato detto che era molto attivo e io avevo ” voglia” di baratti non ” impersonali” ma che comportassero un minimo scambio di idee….invece (riporto una frase che ho scritto in molti miei annunci)” mi si é aperto un mondo” :)
    Non solo ho trovato un sito attivo e presente,ma devo dire ora che sono passati mesi….ho trovato una grande famiglia allargata….si,perché è così che mi sento quando mi collego e quando scambio messaggi con altre barter…mi sento parte di una famiglia allargata,dove ognuna ha i suoi pregi e difetti ma tutte abbiamo in comune una cosa essenziale alla buona riuscita di questo meraviglioso sito: la fiducia.
    Senza fiducia,questo sito non potrebbe esistere,penso proprio che sia il punto più importante.
    Col tempo mi sono,diciamo così,evoluta….baratto non solo a scopi personali(in verità molto marginali),ma per essere utile a scopi benefici.
    Nel sito sono presenti tante “creative” le cui creazioni impiego in modo socialmente utile…..diversamente non potrei permettermi di investire denari nell’acquisto di questi oggetti…..
    Ancora una riflessione personale.
    Ho imparato veramente a dare più importanza anche alle cose minime: vetrini,legnetti,fogli,rametti,erbe aromatiche…..la cosa che più mi dà soddisfazione é la sensazione di felicità nel sapere di essere utile e che qualcuno apprezzerà ….
    Insomma….concluderei così …e sono sicura che non obietterete…
    Baratto =Altruismo

  • mondoperle

    sono disoccupata da 5 anni e non ho nessuno mi devo arrangiare e cercare di tirare avanti comprare vestiti o scarpe è impossibile a volte ho molta difficoltà anche a pagare le spese di spedizione per questo chiedo spesso se accettano crediti per la spedizione……..ecco dove scatta il mio click estremo bisogno

  • Zaar

    Ciao ho letto il tuo articolo e ti vorrei “consolare”. Non credo sia colpa di chi gestisce il sito o delle modalità del sito ma un problema più generale che riguarda tutte le realizzazioni “volontarie”. In sostanza è un problema di tempo e distanza (o costo che più o meno è la stessa cosa). Io faccio parte di una associazione collezionistica e i discorsi, quando si realizza qualcosa, sono identici.
    Inserire gli oggetti sul sito sembra semplice e infatti a parole molti lo vorrebbero fare ma in realtà significa cercare il materiale, selezionarlo, pulirlo, fotografarlo, valutarlo, inserirlo e controllare che qualcuno lo voglia serve tempo e una buona dose di volontà.
    Nella valutazione del tutto c’è anche la distanza e il costo. Se si abita a Milano è più semplice scambiare avendo molte persone partecipanti vicine. Nel mio caso se volessi inserire materiale ingombrante (uno sgabello) e i partecipanti più vicini sono a 100 km è maggiore il costo della spedizione rispetto all’oggetto.
    I limiti a mio parere stanno nelle persone (non nel meccanismo del sito) che più hanno tempo (e voglia) e minore è la distanza da altri partecipanti attivi e più sono disposti a attivarsi negli scambi.
    Saluti Zaar

  • CristinaC

    Quando avevo in previsione di trasferirmi da Roma a Varese mi resi conto che molte cose non mi interessava portarmele dietro, ma neanche volevo buttarla, regalai molta roba, ma molta di più era ancora lì, allora cominciai a venderla su eBay, ma anche lì si faceva fatica. Un giorno alla radio sentii un’intervista ad una donna che aveva scritto un libro e nominava un sito di baratti e mi iscrissi lì mettendoci un attimo ad inserire i miei oggetti in quanto facevo il copia/incolla di quello che avevo su eBay, ma lo scambio sincrono mi prendeva ore per visionare vetrine di oggetti che non mi interessavano, poi quel sito diventò a pagamento e molte barter migrarono su altri siti ed una di loro mi invitò su cose(in)utili dove con lo scambio in crediti (rubo la frase a Monica) mi si è aperto un mondo!
    Sentendo mia sorella che si è iscritta, ma ha messo un solo annuncio, quello che la blocca è esattamente quello che dice Zaar, il tempo (e forse più la voglia) di dover prepararli.

  • iccola

    Eccomi…diciamo che io sono una di quelle che “wow, un’idea fantastica”…poi…mi sono sono iscritta (su un altro sito)…dopo circa un anno, se non ricordo male, proprio elimà me ne parló, mi disse che si era iscritta su un sito (coseinutili per l’appunto) e che si trovava bene, anche perché nato nella nostra provincia, quindi c’era. La possibilità di scambiare a mano…”ma é fantastico” é la prima cosa che ho pensato…l’idea di conoscere nuova gente mi allettava parecchio.. ed eccomi qua tra voi, nuovi compagni di avventura: -) non potete capire quanto vi adoro… odio lo spreco e con voi posso ridar vita a ció che non uso, senza doverlo buttare, sentendomi in colpa, o accantonare in un angolo…poi volete mettere l’entusiasmo di trovare cose che volete senza doverle pagare? Per me che non lavoro é un vantaggio: -) giro per casa sommersa dalle vostre bellissime cose, come si fa a non essere felici quando si baratta? :-)

  • Laur(ill)a

    Eccomi, anch’io svelerò il mio “battesimo barattoso”! Galeotto fu un tostapane… Barbara mi aveva parlato del sito ed ero incuriosita, ma non molto convinta di prendervi parte. “Ma io non ho niente da mettere in scambio”, pensavo… Per curiosità però iniziai a sfogliare gli annunci, molto pochi all’epoca. Trovai un tostapane proprio come mi serviva e lo richiesi in scambio, Chiara me lo consegnò e tutto per qualche tempo fini lì. Poi iniziai a notare in casa alcune cose che stavano lì a prender polvere, e cominciai con i primi timidi annunci. Da lì poi è stato un’aumento esponenziale, di scambi e anche di tempo impiegato. Ma ne sono felice, perchè con cose(in)utili ho soddisfatto due importanti esigenze: 1) potermi permettere oggetti necessari in un momento economicamente difficile (la motivazione del bisogno è, secondo me, molto potente); 2) riuscire a liberarmi la casa e la vita dando via senza rimpianti le tante, tantissime cose che mai ho voluto buttare (per me buttare è un delitto) o quelle che non ho voluto dar via perchè legate a ricordi. Ora invece mi fa piacere cedere anche oggetti sui sono legata, perchè ho la sensazione che tanto rimangano “in famiglia” qui su coseinutili; e pensare che un oggetto che ho amato sia usato da uno di voi mi riempie di gioia! Il mio entusiasmo è palese, e non perdo occasione per magnificare il sito, le persone che vi ho conosciuto, o per far notare le cose che indosso o che uso. Eppure nessuno, dei tanti che mostrano grande apprezzamento per l’idea, è diventato un membro attivo della nostra famiglia: quasi tutti quelli che si sono iscritti, sono poi spariti. Al massimo mi danno degli oggetti da scambiare… Credo sia fondamentalmente un problema di pigrizia, ma non ho ancora trovato una risposta a questo fatto.

  • Isabella

    ciao a tutte, è da poco che sono iscritta, per pura casualità – cercavo un libro per un amico e sono capitata su un sito di baratto, che però mi è sembrato complicato. naviga di qui e di là, sono arrivata a cose(in)utili e dallo schemino esplicativo sembrava tutto facilissimo (ed in realtà lo è stato). nella mia famiglia non si è mai buttato nulla che non fosse ridotto all’osso, e conosco molte persone con le quali scambio cose. ho pubblicizzato questo sito con entusiasmo, ma la reticenza sembra essere – il tempo – il problema delle spedizioni – la fiducia. io credo che come in tutte le cose il tempo “pensato” sia molto lungo; invece di pensare di fare bisognerebbe fare, e tutto sarebbe già risolto. ma alla fine è la passione che muove. il resto sono solo parole ;-)

  • lisad

    Mi sono registrata per fare da supporter a mio nipote, se non fosse stato per lui non l’avrei fatto. Visto che c’ero, ho cercato di capire il meccanismo del sito e ne sono lieta. Ogni volta che ne parlo cerco di trasmettere il mio entusiasmo . =)

  • Massimo

    Bhe, in realtà io cercavo un posto in cui scambiare lavoro con vitto ed alloggio, visto che sono in cerca di lavoro da un po, e nella mia zona non se ne trova, ho pensato di provare questo scambio per cambiare zona e vedere se li andava meglio, poi ho trovato questo e, avendo anche cose che non mi servono ma a qualcuno potrebbero servire, ed essendo io un riciclatore, (per esempio, il pc dal quale vi scrivo lo stavano buttando perchè non funzionante, io con qualche colpo di qua e pezzo di la, sono riuscito a recuperarlo, e così per altri pc che ho), e visti i tempi in cui viviamo, con denari a disposizione molto scarsi, ho trovato utile ed interessante, quindi mi sono iscritto e ho inserito gli oggetti, anche se a tutt’oggi non ho ancora scambiato nulla ma sono fiducioso.

  • marica

    …Da neofita del baratto, ho scoperto una grande soddisfazione nel trasformare l’inutile (per me, ma utile per qualcun altro) in utile (per me, e inutile per chi lo cede). Così si riassume la motivazione che mi maniene qui. A questo si aggiunge un’ “effetto collaterale” molto piacevole di questa attività, ovvero l’incontro con persone in carne ed ossa, vicini perloppiù, e uno scambio di conoscenze immateriali (questo anche a distanza!) e di relazioni amicali che cresce. naturalmente questo prende del tempo, ma sono dell’idea che uno pian piano capisce quanto tempo è disposto serenamente ad utilizzare, senza bisogno di farsi travolgere dalla frenesia.. sorrido quando vedo avvisi del tipo: scusate mi assento per un po’, oppure: per motivi personali …non ho potuto rispondere a tutti quelli che mi hanno scritto in questi giorni.. o ancora: mi prendo una pausa.. e penso: calma ragazzi, non l’ha detto nessuno che uno debba essere reperibile 24 ore su 24 e tutti i giorni della settimana. il rischio è prenderlo come un lavoro, o come una nuova frenesia, che va a svantaggio di una piacevole pratica che si ispira tra l’altro a principi come la decrescita felice.. una filosofia di vita che si impone proprio il contrario della frenesia.
    Alla domanda: perchè qualcuno vede come molto utile questa trovata, ma di fatto poi non arriva a mettere in pratica attivamente questa attività, penso ci siano diverse risposte. Una, che ho già visto menzionata, è la resistenza all’utilizzo di oggetti usati. Resistenza che decade quando la persona per necessità deve fare ricorso all’usato perchè non può permettersi il nuovo. ci può stare anche questa, e magari, di necessità virtù, cioè dalla condizione di necessità la persona può arrivare a scoprire che la “cosa” poi le piace anche (per tutti quegli effetti collaterali che l’attività di baratto può rivelare).
    Per avere una testimonianza diretta ho pensato di domandare al mio compagno, proprio una di quelle persone che considera utile il sito, ma non arriverà mai a gestire un profilo (se notate per la maggior parte siamo donne, o mi sbaglio?). ebbene, mi ha risposto così: il tempo di preparare gli annunci, di stare a cercare quello che ti serve tra una miriade di cose inutili (per te), di mettersi d’accordo per il ritiro (scambio di messaggi a volte anche lungo), di raggiungere il posto, di vedere se l’oggetto corrisponde a quello visto in foto e immaginato (non sempre dal vero l’oggetto corrisponde a quello immaginato vedendo la foto), …insomma faccio prima a comprarlo!

  • cuscinoalbicocca

    ciao! l’idea è semplicemente fantastica e mi sono iscritta perché sono agguerritissima nell’eco-sostenibile! vivo inoltre da qualche anno in svizzera tedesca e ho vissuto per qualche tempo in germania… qui/lì il second-hand e il baratto non sono visti con snobismo o atteggiamenti schizzinosi, ma, anzi, come una ricchissima risorsa! perchè buttare abiti che potrebbero essere ancora utilizzati? perchè smaltire armadi, letti o elettrodomestici, quando potrebbero essere ancora utili ad altre persone? in svizzera gira addirittura su facebook più di un gruppo dove la gente regala/cerca tutti gli oggetti fino a quelli più impensabili (stavo per farmi regalare una fontanella da arredamento!!) e trovo tutto ciò davvero intelligente e utile!
    concordo tuttavia quando dici che “imparare” un nuovo sito non sia così banale… ma anche imparare una nuova ricetta, studiare le istruzioni di un oggetto nuovissimo, o fare bene la raccolta differenziata, non sono cose banali. diventano, però, automatismi in un attimo, se si supera quel piccolo scoglio iniziale! io resterei comunque fiduciosa, conscia che i cambiamenti non sono mai veloci… e grazie ancora per la tua bellissima iniziativa!

  • Speranza

    Io sono stato invitato con il bonus 30 crediti + 15 a chi mi ha invitato. Tempi di vacche grasse, ma come faceva il procedimento ad essere sostenibile? Se si creavano crediti dal nulla, dall’altra parte ci dovevano essere beni in regalo all’organizzazione che eroga i crediti. O sbaglio?

    • l*elisa

      In realtà abbiamo potuto verificare negli anni che il procedimento in sé era sostenibile, per il fatto che gli utenti in generale vogliono mettere a disposizione più di quello che prendono.
      Quei 30 crediti in regalo erano sempre bilanciati dagli oggetti reali che venivano messi a disposizione.
      Fra l’altro, un amico con master in economia e commercio mi disse che in ogni sistema economico chiuso va “immessa liquidità” (in questo caso crediti) regolarmente, per farlo funzionare.
      Ma non avevamo calcolato il problema furbetti…

      • Gianmichele

        Ciao Elisa,
        io lavoro in una realtà di medie dimensioni e volevo creare un piccolo circuito interno di baratto e condivisione oggetti. Ho visionato vari siti ma il tuo mi sembra quello che più di tutti riflette il mio spirito: il motore che lo muove non è un tornaconto economico ma si avverte un’anima con la A maiuscola. Mi immetto in questo commento perché mi pongo il problema della partenza di questo circuito interno del baratto che voglio creare. Se non ci sono crediti omaggio vari non si potrà mai avere il primo scambio. Forse è inevitabile seguire il tuo esempio (un anno con i crediti incentivanti omaggio e poi toglierli per evitare i “furbetti)? Rimane il dubbio che il potere di “creare crediti” (e quindi denaro) esige che chi lo faccia sia assolutamente affidabile altrimenti governa ogni cosa per quanto renda trasparente i processi (e per quanto noi siamo piccoli).
        Ti ringrazio, ciao Gianmichele

  • Solesya

    Scusate ho bisogno di aiuto, non riesco a registrarmi al sito sono bloccata, ho provato con altre mail e password ma niente e all’indirizzo di posta da contattare per eventuali problemi non mi fa inviare la mail, perciò scrivo qui sperando che qualcuno mi risolva la situazione per potermi registrare e scambiare!! Grazie.

    • l*elisa

      Ciao Solesya e benvenuta!
      Hai scritto alla mail di contatto due ore fa, dacci un attimino di tempo per risponderti ;)
      Comunque ti confermo che il tuo account ora è attivo!

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