idee,  riciclo creativo

Come ti riciclo il vasetto


Pochi giorni fa è uscito questo articolo che parla di quanto i costi degli imballaggi “pesino” sul prezzo del prodotto finale, soprattutto in relazione agli agroalimentari.
A volte mi sembra di essere l’unica pazza a pensare certe cose, ma a me questo fatto ha sempre lasciato sconcertata: guardo la vaschetta di plastica, guardo le quattro mele che contiene, e rifletto su quanto la vaschetta di plastica sia in realtà molto più “impegnativa” delle quattro mele.
Non è una questione meramente economica, non riguarda solo il prezzo della vaschetta paragonato a quello delle mele, è qualcosa di più ampio e complesso.
Per avere delle mele, tutto sommato mi basta un po’ di terra e un albero, ce la potrei fare anch’io.
È la storia della vaschetta prima di arrivare sulla mia tavola, che mi dà da pensare. Non la conosco in tutti i suoi dettagli, ma suppongo parta dall’estrazione del petrolio, immagino percorra lunghi tragitti, passi per raffinerie e fasi di stampaggio, impieghi quantità enormi di acqua, macchinari imponenti e rumorosi.
Noi la scartiamo dalla plastica, mangiamo le mele in pochi minuti, e lei è nella spazzatura. Mi sembra ci sia qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo.
Ok, poi la ricicliamo, e alè, altro carburante per trasportarla, altra acqua, altri processi complessi ed energivori.
Da quando ci medito su, non riesco più a buttare una vaschetta così, a cuor leggero.
E ho smesso di comprare le bottigliette di acqua da mezzo litro, ovviamente.
Devo farmi vedere da uno bravo? Può darsi!

Ma nella pratica di tutti i giorni cerco davvero di limitare la quantità di imballaggi che acquisto e di riciclare quelli che posso. I vasetti di vetro, per esempio. Ne ho accumulati una marea, pensando che – chissà – prima o poi sarebbero stati utili.
E adesso che – come direbbe una mia amica ;) – mi è partito l’embolo dell’autoproduzione, si stanno rivelando utili eccome!
Oltre che utili, anche belli, con tutte queste forme diverse fra loro.
Quelli che vedete nella foto li ho usati per metterci il Sale di Rodante che ho appena prodotto.
Ma siccome l’occhio vuole la sua parte e a noi ci piace un sacco pasticciare con colori e pennelli, prima di usarli ho colorato tutti i tappi con la vernice che simula la lavagna, che trovo fantastica.
Ci si può scrivere sopra il contenuto del vasetto senza stare ad appiccicare etichette sullo stesso, che poi toglierle è la più grande scocciatura del riciclo del vetro (anzi se avete consigli su come far venire via le etichette senza troppo sbattimento, sono tutt’orecchi).

Se volete leggere la storia di questo sale, che è mitico, la trovate qui… e se ne volete un vasetto, lo baratto volentieri :)

 

11 Comments

  • elisa

    Ciao Andrea e Filippo, sì l’ammollo lo faccio già e di solito funziona alla grande, ma a volte invece viene via l’etichetta e rimane la colla attaccata al vetro. Allora lì vado di acetone per le unghie (sò donna, che volete?), ma non so se è la cosa migliore, boh!

  • evelyne

    ti riporto esattamente la ricetta:
    “Questo rimedio funziona per quasi tutti i tipi di colla: a volte sarà necessario sfregare con una certa energia.

    ingredienti:
    20 ml di olio essenziale di limone
    5 ml di olio essenziale di cannella
    25 ml di alcol etilico denaturato (alcol rosa)

    preparazione:
    versare in una boccetta di vetro (munita di contagocce) gli oli essenziali e l’alcol. Chiudere e agitare per miscelare il prodotto.

    uso:
    Agitare prima dell’uso. Rimuovere il più possibile di carta dell’etichetta dal flacone lasciandolo a bagno in acqua calda e sapone. Versare qualche goccia di prodotto sui residui di colla in modo da ungere bene, trattando piccole zone per volta. Strofinare con una salvietta di carta o carta da cucina bagnata e strizzata. Con un po’ di pazienza la colla si ammorbidirà e si potrà rimuovere. Infine lavare l’esterno del flacone per togliere i residui di oli essenziali (se necessario). Questo prodotto è efficace su quasi tutti i tipi di colla utilizzati su flaconi, barattoli e vasetti.”

  • laura

    mi hai fatto riflettere,credo che nonguardero’ piu’ certe cose nello stesso modo,il cambiamento era in atto davo gia ‘ davo segnali. ESEMPIO: VAI DAL FRUTTIVENDOLO E QUESTO INVECE DI METTERTI IL CHILO DI MANDARINI NEL SACCHETTO DI CARTA TIPO PANE ME LO METTE IN SACCHETTINO DI PLASTICA PERCHE’? PAZIENZA IL SUPERMERCATO MA PERCHE’ UNA SCIELTA DEL GENERE A ME NON SEMBRAVA TANTO PLASTICA BIODEGRADABILE, POI NON PARLIAMO DEL VICINO CHE BUTTA LE BUTTIGLIE DI VETRO INSIEMECON IL SECCO NON RICICLABILE NON E’ CHE GLI CONTROLLO LA SPAZZATURA E CHE ILCOLLO DI VETRO SPUNTAVA DAL SACCHETTO DELLA SUA SPAZZATURA. INSOMMA COSE COSI’ COMINCIANO A FARMI GIRARE LE SCATOLE. INSOMMA IERI CON I VECCHI FLOPPY DISK INVECE CHE PORTARLI IN DISCARICA MI SONO FATTA UN PORTA PENNE ECCO COSI’ MI SENTO MEGLIO

      • laura

        tra le altre cose ho scoperto che riciclare puo’ essere divertente ci sono siti in cui prendere spunti per esembio mi piacerebbe usare i vecchi dvd o cd rovinati per tagliarli e fare bigiotteria, sorge il problema di come tagliarli ,con cosa e levigarli per renderli non taglienti ,so che che li usano come tessere da mosaico ma in quel casonon ha importanza che taglino o no perche’vengono incollati su supporti mentre adosso a persone devono essere trattati,. mi rivolgo a te perche vedo che ti rispondono quando chiedi un consiglio come per le eticchette. be insomma mi e’ venuta questa idea magari mi puoi aiutare a salvare una scatola di vecchidvd-cd dalla discarica e chissa’ creare qualcosa di bello?

        • l*elisa

          Vediamo se qualcuno ti risponde, ho postato la tua domanda anche su facebook, nella pagina di cose(in)utili, magari qualcuno ci sa dare un consiglio :)
          Io anni fa li avevo colorati con la vernice spray e poi non mi ricordo più bene cosa ne avevo fatto… comunque il riciclo creativo è una cosa fantastica!

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